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mercoledì 8 gennaio 2025

Substrato per Lophophora Williamsii - Ingredienti apprezzati

Se siete arrivati a leggere fin qui sicuramente apprezzarete le Lophophore e volete capire meglio quali sono gli "ingredienti" migliori per comporre il substrato. Ci sono diverse possibilità, innanzitutto ricordiamoci che il substrato deve contenere una buona parte di inerti (almeno il 30-40%); vediamo megglio quali scegliere: - Lapillo: è un inerte semplice e facile da trovare tuttavia per quanto possa essere buono non viene gradito molto daai coltivatori; - Pomice: una buona alternativa al lapillo, permette di conservare più acqua aall'interno della struttura porosa e contribuisce alla radicazione; - Akadama: si tratta di unaa tipologia di argilla molto utilizzata nella coltivazione dei onsai perché anchessaa stimola molto la radicazione. Si tratta di un inerte costoso e di nicchia, è molto valido ma il rapporto utilità prezo fa preferire comunque la pomice. - Marna: si tratta di una pietra sedimentare che si può trovare anche nelle nostre montagne; è morbida e si rompe faacilmente, inoltre la sua struttura leggermente porosa consente una buona ritenzione idrica. Un secondo elemento da tenere in considerazione è il terriccio, vi sono due aalternative: - Terriccio organico standard: è il terriccio che si trova in ogni negozio di giardinaggio; permette di apportare sostanze nutritive al terreno ma se eccede si rischi di far marcire la pianta; si consiglia di setacciarlo e raccogliere le parti più piccole per evitare problemi di ristagno d'acqua. Personalmente consiglio di mescolarlo con il prossimo elemento; - Terraa di campo: si trattaa della terraa che si può trovare in qualsiasi luogo, meglio se non contiene troppa argilla. È una terra nellaa quale le Lophophore si trova bene, ma fate attenzione a non metterne troppa altrimenti la vostra composta diverrà un mattone. Se si unisce aanche humus di lombrico in piccole dosi la vostra piaanta apprezzerà molto.

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